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sabato 24 febbraio 2018

paradise




Ray (Rai) - [Рай]
Paradise

Russia, Germania
2016
drammatico
b&n
DCP
1,37:1
130’



regia
Andrei Konchalovsky

sceneggiatura
Andrei Konchalovsky
Elena Kiseleva

interpreti
Julia VysotskayaOlga

Christian ClaussHelmut

Philippe Duquesne…
Jules
(…)

produzione
Andrei Konchalovsky Studios,
DRIFE Filmproduktion GmbH & Co. KG

distribuzione
VIGGO s.r.l.
Venezia 2016 – Leone d’Argento (regia)


La storia dei destini di Olga, Jules e Helmut, che si sono intrecciati nelle terribili circostanze della guerra. Olga, aristocratica russa, emigrata e membro della Resistenza francese, viene arrestata dai nazisti perché aiuta dei bambini ebrei a trovare riparo durante un'incursione a sorpresa e mandata per punizione in una prigione dove incontra Jules, collaborazionista francese, che sta indagando sul caso. L’uomo è sensibile al suo fascino e, a quanto pare, sarebbe pronto ad alleggerirle la cattiva sorte in cambio di un rapporto sessuale. Ma le vicende prendono una piega del tutto inattesa e benché Olga acconsenta - pronta a tutto pur di evitare una crudele persecuzione - ben presto la sua speranza nella liberazione svanisce. Olga viene quindi portata in un campo di concentramento dove la sua vita diventa un vero inferno. Lì, con sua sorpresa, incontra Helmut, un altolocato ufficiale tedesco delle SS, che un tempo era perdutamente innamorato di lei e continua ad amarla. Fra loro si riaccende la vecchia fiamma e nasce una relazione contorta e distruttiva. Helmut decide così di mettere Olga in salvo e di progettare insieme a lei una fuga, prospettiva che la donna riteneva ormai quasi impossibile. Ma con l'andar del tempo e con l'avvicinarsi della sconfitta dei nazisti la percezione che Olga ha del Paradiso sta ineluttabilmente cambiando.
(da Pressbook)



<LinC - WinP>

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sabato 4 marzo 2017

monte

Monte - Amir Naderi - Italia, Francia, USA - 2016

Venezia 73   Fuori Concorso
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drammatico
colore
DCP
2,35:1
105’



sceneggiatura
Amir Naderi
interpreti
Andrea SartorettiAgostino
Claudia PotenzaNina
Zaccaria Zanghellini... Giovanni
(…)
produzione
Citrullo International
Zivago Media
Cineric Inc
distribuzione
Citrullo International
In un passato remoto, in un villaggio semi-abbandonato ai piedi di una montagna vive Agostino con la moglie Nina e il figlio Giovanni. La montagna sovrasta il villaggio e si erge come un muro contro i raggi del sole che non arrivano mai ad illuminare la loro terra, ridotta a pietre e sterpaglia.
Il protagonista Agostino, nonostante tutto gli suggerisca di andarsene, non vuole sottomettersi all’indigenza e decide che il destino della sua famiglia è lì, tra le vette. La sua non è solo caparbietà, ma la certezza che le nostre radici non possono tradirci, che non dobbiamo permettere alla miseria di appropriarsi delle nostre vite e, sostenuti dal nostro spirito, possiamo riportare il sole su ogni destino.
Il film racconta la storia della lotta di quest'uomo e della sua famiglia, la loro sfida quotidiana per fronteggiare la montagna e la sua forza ancestrale per costruire qualcosa di eterno entrando in contatto con un luogo incantato.
(da Pressbook)






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sabato 26 novembre 2016

ultime cose

Le ultime cose - Irene Dionisio - Italia, Svizzera, Francia - 2016
Venezia 73   31 Settimana Internazionale della Critica
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drammatico
colore
DCP
85'



sceneggiatura
Irene Dionisio
interpreti
Fabrizio Falco… Stefano
Roberto De FrancescoSergio
Christina Rosamilia... Sandra
Alfonso Santagata… Michele
Salvatore Cantalupo… Angelo
(…)
produzione
Tempesta / Carlo Cresto-Dina
distribuzione
Istituto Luce - Cinecittà
Torino, Banco dei pegni. Una moltitudine eterogenea di varia umanità impegna i propri averi, in attesa del riscatto o dell’asta finale. Tra i mille volti che raccontano l’inventario umano del nostro tempo, tre storie s’intrecciano.
Sandra, giovane trans, è appena tornata in città nel tentativo di sfuggire al passato e ad un amore finito. Stefano, assunto da poco, si scontra con la dura realtà lavorativa e assiste ai miseri maneggi nel retroscena del Banco. Michele, pensionato, per ripagare un debito si ritrova invischiato nel traffico dei pegni.




domenica 20 novembre 2016

animali notturni

Nocturnal Animals - Tom Ford - USA - 2016
Venezia 73   Concorso
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Venezia 2016 - Gran Premio della Giuria "Leone d'argento" (Tom Ford)


thriller
colore
(35 mm) DCP
2,35:1
115'



sceneggiatura
Tom Ford

interpreti
Amy Adams… Susan Morrow

Jake GyllenhallEdward Sheffield / Tony Hastings

Aaron Taylor-Johnson... Ray Marcus

Armie Hammer… Hutton Morrow

Michael Shannon… tenente Andes
(…)

produzione
Fade to Black Production

Focus Features

Universal Pictures

distribuzione
Universal Pictures Italy
Susan Morrow vive una vita privilegiata ma poco appagante con suo marito Hutton Morrow. Durante un fine settimana in cui Hutton è fuori per uno dei suoi troppo frequenti viaggi d’affari, Susan riceve un inaspettato pacchetto, è un romanzo, Animali Notturni, scritto dal suo ex marito Edward Sheffield, con cui lei non ha più contatti da anni. L’appunto di Edward che accompagna il manoscritto esorta Susan a leggere il romanzo e a mettersi poi in contatto con lui quando verrà in visita in città. A letto da sola, di notte, Susan comincia a leggere. Il romanzo è dedicato a lei (ma il suo contenuto è violento e devastante). Edward, nel romanzo, racconta la storia di Tony Hastings: mentre viaggiano in macchina, di notte, lungo un isolato tratto di strada in Texas, Tony e la sua famiglia vengono attaccati da un trio di delinquenti, spinti fuori strada e costretti a uno scontro provocato dal capo della gang, Ray Marcus, un tipo con maniere inquietantemente insinuanti; Tony è inerme mentre la sua famiglia viene rapita davanti ai suoi occhi e lui viene abbandonato a piedi in mezzo al nulla. Con l’arrivo del giorno, Tony riesce a raggiungere la polizia per chiedere aiuto e il caso viene preso in carico dal laconico Tenente Bobby Andes; Andes crea un forte legame con Tony, che è sconvolto e distrutto, e si dedica anima e corpo alla ricerca dei sospettati quando le più grandi paure di Tony diventano realtà...
Colpita dal romanzo di Edward, Susan non può fare a meno di ripensare ai momenti più intimi della sua storia d’amore con l’autore. Nel tentativo di guardarsi dentro, oltre la superficie patinata della sua vita e del suo lavoro, Susan vede il libro sempre più chiaramente come una vendetta, una storia che la costringe a rivalutare le scelte che ha fatto e risveglia in lei un amore che temeva perduto – mentre la storia procede verso una resa dei conti che riguarderà sia l'eroe del romanzo che lei stessa.





martedì 20 settembre 2016

questi giorni

Questi giorni - Giuseppe Piccioni - Italia - 2016
Venezia 73   Concorso
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Questi giorni

Italia
drammatico
2016

colore
DCP
120’



regia
Giuseppe Piccioni
aiuto regia
Marcella Libonati
soggetto
ispirato al romanzo “Color betulla giovane”
Giuseppe Piccioni
Pierpaolo Pirone
Chiara Atalanta Ridolfi
Marta Bertini
sceneggiatura
Giuseppe Piccioni
Pierpaolo Pirone
Chiara Atalanta Ridolfi
fotografia
Claudio Cofrancesco
montaggio
Alice Roffinengo
scenografia
Giada Calabria
musica orig.
Valerio C. Faggioni
suono
Dario Calvari
Daniele Maranello
effetti spec.
Fausto Vitali
costumi
Emanuela Naccarati
casting
Massimo Apolloni
interpreti
Maria Roveran… Liliana
Marta Gastini… Caterina
Laura Adriani… Angela
Caterina Le Caselle… Anna
Filippo Timi… prof. Mariani
Alessandro Averone… Guglielmo
Mina Djukic… Mina
Sergio Rubini
Margherita Buy
(…)
produttore
Matteo Levi
Verdiana Bixio
produzione
11 Marzo Film
Publispei
Rai Cinema
distribuzione italiana
Bim
distribuzione internazionale
Rai Com

Una città di provincia. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di quattro ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i pochi giorni del viaggio che compiono insieme per accompagnare una di loro a Belgrado, dove l’attendono una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro.

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia come terza “opzione” italiana è stato ingenerosamente maltrattato da quella critica, che tra la moltitudine di visioni, scivola facilmente nella spocchia da prima della classe, dove la produzione nazionale deve aprioristicamente subire le più severe valutazioni:
Questi giorni risulterà terz’ultimo ex aequo con The Light Between Oceans di Cianfrance nella classifica del Daily veneziano. Chissà perché?

Storia d’amore e d’amicizia al femminile, di una generazione (purtroppo si percepisce un fuori tempo massimo) che appare comunque molto più matura della precedente. Purtroppo la scelta del “Road movie” da una parte consente di regolare i tempi ma dall’altra si avverte un effetto riempitivo che rischia di creare disordine rendendo il racconto schematico. Ma è anche vero che il tentativo di costruire e descrivere quell’umanità varia, sottoposta a fragili sentimenti, dimostri come queste giovani donne siano alla ricerca di un senso individuale delle cose.

La vita finisce a quarant’anni o a cinquanta? Forse prima?
Forse dipende dai dettagli ma sicuramente, la vita, quella che vivi dopo averci preso gusto, dura veramente troppo poco, ovvero quando te ne accorgi non puoi più riprenderla nelle tue mani. Non solo la religione ma anche l’amicizia hanno il potere profondo d’illudere: il futuro appare carico di promesse e ottimismo ma le variabili sono infinite e ogni strada percorre un itinerario il più delle volte indecifrabile e misterioso.