testata (theda)

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sabato 24 gennaio 2015

jimmy's hall - una storia d'amore e libertà

Jimmy's hall – Ken Loach – GB, Irlanda, Francia – 2014
Il problema nell'Irlanda post indipendenza era per il potere costituitosi quello di mantenersi alla guida morale e civile del paese in accordo stretto con la Chiesa cattolica: unico baluardo ideologico legittimo, in quanto, e soprattutto perché, capace di influenzare nel profondo l'animo irlandese. 
Jimmy, costretto all'esilio in America dopo la Guerra civile, rientra dopo tanti anni nel proprio villaggio d'origine deluso dall'esperienza non proprio esaltante in quell'America devastata dalla miseria per il tracollo finanziario, sembra rassegnato alla vita semplice nella terra natia ma in quegli anni le idee riformatrici e progressiste fluttuavano nell'aria e raggiungono anche le brughiere irlandesi dove la gestione di una sala ricreativa, poco più che una capanna, destabilizza lo status quo. Presto questo luogo viene scambiato come un covo malvagio dove si propongono nuove musiche e ritmi “africani” provenienti da lontano, dove oltre alle nuove danze si insegnano arti e mestieri ma soprattutto dove si legge e si scrive in modo alternativo ai dettami clericali (unici considerati legittimi).   [vedi altro]

domenica 18 gennaio 2015

mommy

Mommy - Xavier Dolan - Canada - 2014

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visioni dall'invisibile

Il cinema dipinto del Ghana



Fra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, nel contesto della grave crisi economica conseguente i Piani di Aggiustamento Strutturale, in Africa occidentale (Ghana e Nigeria) nasce una cinematografia popolare a orientamento commerciale, che trasforma radicalmente il panorama mediatico africano. Giovani dai diversi background (ex teatranti, cineasti, professionisti licenziati dal settore televisivo, imprenditori attivi nel settore dell'elettronica e disoccupati), accomunati dalla necessità di trovare nuove fonti di sussistenza, si appropriano della tecnologia video – low cost e facile da usare – per realizzare film low-budget (poche migliaia di dollari), diretti all'eterogeneo pubblico delle masse urbane locali. Si tratta di una filmografia complessa che coniuga in maniera nuova tradizioni artistiche locali e forme mediatiche globali (telenovelas, Hollywood, Bollywood e kung-fu movie asiatici), dando vita a un'estetica grottesca che mira a conquistare il pubblico delle metropoli post-coloniali, attraverso le vicende di personaggi dalla vita “scandalosa”, caratterizzata da eccessi finanziari, materiali e sessuali. Il suo successo sul mercato regionale, così come sull'intero continente e nella diaspora è tale che l'industria cinematografica nigeriana diventa la seconda al mondo per numero di produzioni annue, dopo l'indiana Bollywood, ma prima dell'americana Hollywood, guadagnandosi a pieno titolo l'etichetta di “Nollywood” (dati UIS 2009). (…) (Giovanna Santanera)












venerdì 5 dicembre 2014

ogni maledetto natale

Ogni maledetto Natale - Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo - Italia - 2014


sabato 22 novembre 2014

theeb

Theeb - Naji Abu Nowar - Giordania, EAU, Qatar, GB - 2014
Venezia 71   Orizzonti




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sabato 15 novembre 2014

kreditis limiti (line of credit)

Kreditis limiti - Salomé Alexi - Georgia, Francia, Germania - 2014
Venezia 71   Orizzonti

Nella Georgia contemporanea, tra il 2009 e il 2013, oltre 170.000 famiglie hanno perduto la propria abitazione a causa dei mutui ipotecari, il 14% dell'intera popolazione.   [vedi altro]





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Nino Kasradze - Venezia 2014
Jean-Louis Padis, Salomé Alexi - Venezia 2014








James Franco - Venezia 2014

sabato 8 novembre 2014

court

Court | Chaitanya Tamhane | India | 2014
Vanezia 71   Orizzonti

Nelle fognature di Mumbai viene trovato il cadavere di un addetto alle fogne, ad essere accusato ed arrestato per questa morte sul lavoro sara un cantante poiché, secondo la giustizia indiana, nel testo delle canzoni c'è una chiara istigazione al suicidio. Sarà istruito un interminabile processo.



Geetanjali Kulkarni

Geetanjali Kulkarni, Vivek Gombe 


Chaitanya Tamhane

flapping in the middle of nowhere

Đập cánh giữa không trung | Nguyễn Hoàng Điệp | Vietnam, Francia, Norvegia, Germania | 2014
Venezia 71   Settimana della critica

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domenica 2 novembre 2014

near death experience


Michel Houellebecq - Venezia 2014
Benoît Delépine, Michel Houellebecq - Venezia 2014
Gustave Kervern - Venezia 2014

Il riccio nella nebbia - Yuri Norstein

ritorno a l'avana

Retour à Ithaque | Laurent Cantet | Francia | 2014
Venezia 71   Giornate degli autori

Quando c'era il Paradiso in Terra qualcuno sorrideva, qualcun'altro si arrabbiava ma per questi il Paradiso era uno solo ovvero quello celeste, impalpabile e straordinariamente sacro. Quando c'era il Paradiso qualcuno, anzi molti hanno speso energia, fatica, tempo e consumato tutti i propri sogni, molti sono morti. Troppi ci hanno creduto perché era inevitabile crederci; troppi hanno creduto che gli uomini in fondo non potevano essere quel prodotto avariato che di fatto siamo. E ora, adesso in troppi si crogiolano in una loro, forse loro, fantomatica vittoria.
Senza il Paradiso in Terra il Paradiso non esiste.

Bravo il regista, straordinari gli attori, sceneggiatura di ferro eppure per me il film è insopportabile. Il cinema non è il teatro, e quando il cinema diventa teatro solo raramente mi affascina perché il lavoro dell'attore diventa necessariamente magniloquente, ampolloso e invadente. Il regista perde autorevolezza e priva il proprio lavoro di quella caratteristica fondamentale del cinema, ovvero la capacità di trasmettere quelle sensazioni che si ottengono miscelando tutti quei componenti che insieme costruiscono il film: recitazione, scrittura, colori, suoni, luci e ombre...