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martedì 1 gennaio 2013

Héritage (Inheritance)

Héritage (Inheritance) - Hiam Abbass - Francia, Israele, Turchia - 2012
Nel nord di Israele è in corso un conflitto armato,
una guerra come tante altre:  è la normalità, non
rappresenta il soggetto del film ma una descrizione quasi banale della quotidianità. Il frastuono degli aerei e il boato delle esplosioni costituiscono una specie di sinistro sottofondo sonoro ma anche un termine di paragone con un’altra guerra, questa non armata, all’interno della società araba stessa che vive in queste zone, ritratta attorno alla famiglia palestinese sulla quale si sviluppa la trama del film. Ogni suo componente saprà innescare un personale detonatore; ma attenzione, succede in tutte le comunità di persone sia piccole che grandi e di ogni cultura però in questo caso è influenzata da particolari condizioni di vita: stiamo parlando di una collettività che si sente esclusa dal paese che non è più il proprio. L’identità minacciata comporta una certa intransigenza perfino deleteria rivolta verso il mantenimento di tradizioni arcaiche, disconnesse e incoerenti rispetto al presente. In questo contesto le donne rappresentano la parte più minacciata e maltrattata, vedi: la figlia maggiore relegata all’accudimento dei fratelli e della famiglia a scapito della propria crescita; o la donna accusata ingiustamente di sterilità adducendo motivi interreligiosi e di genere; la ragazza maltrattata e accusata di aver provocato l’infarto al proprio genitore perché il suo comportamento è disfunzionale ai costumi conservatori, essendosi innamorata di uno straniero.
L’eredità del titolo non rappresenta solo l’eventuale spartizione dei beni del patriarca moribondo quanto una metaforica trasmissione di valori alle giovani generazioni, vittime di un mondo insensato piantato sulle bombe, le bugie, la disuguaglianza, il razzismo. Semplice analisi di un’umanità, così traducibile e valida per tutti.


Hiam Abbas - Venezia 2012