testata (theda)

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sabato 13 aprile 2019

border - creature di confine




Gräns
Border –  Creature di confine

Ali Abbasi

Svezia, Danimarca
2018
colore
DCP
2,39:1
108’




L’agente doganale Tina è nota per il suo olfatto straordinario; è come se riuscisse a fiutare la colpevolezza di chiunque nasconda qualcosa. Tuttavia, quando incontra Vore, un individuo sospetto, per la prima volta le sue abilità vengono messe alla prova. Tina percepisce che Vore nasconde qualcosa che lei tuttavia non riesce a identificare. Oltretutto, prova una certa attrazione verso di lui. Nel momento in cui Tina scopre l’identità di Vore tra i due si instaura un legame speciale che permetterà alla donna di scoprire anche la verità su se stessa. Tina, come Vore, non appartiene a questo mondo. Tutta la sua esistenza è stata costruita su un’enorme bugia.
(da Pressbook)

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Tina (Eva Melander)

Vore (Eero Milonoff)




lunedì 25 marzo 2019

ricordi?




-
Ricordi?

Valerio Mieli

Italia, Francia
2018
colore
DCP
1.85:1
106'




Una lunga grande storia d'amore, raccontata però sempre solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto vista, dei giovani protagonisti. Il viaggio di due persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri, visto in un unico flusso di colori ed emozioni.
I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia. Anche la festa in cui si incontrano però è ricordata, e in due versioni: il mondo di lui, malinconico, quello di lei allegro e ancora incantato.
Passano gli anni. Lo sguardo di lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di lei matura, si fa più complesso e più scuro. Il rapporto che sembrava consolidarsi rischia ora di perdere magia. Inizia una crisi.
Nel corso del film i due ragazzi crescono e cambiano: lui scopre che è possibile un amore che dura nel tempo, lei impara la nostalgia. Con la distanza le immagini di questa relazione, come quelle dell’infanzia, di un lutto, di un’amicizia tradita, di una grande gioia, si modificano. Si saturano di emozione, o invece sbiadiscono, si cancellano, finché, riesumate da un profumo, da una parola, riemergono più forti, in un presente che scivola via per farsi subito memoria.
(da Pressbook)

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Luca Marinelli, Linda Caridi




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lunedì 11 marzo 2019

colpevole - the guilty




Den skyldige
Il colpevole - The Guilty

Gustav Möller

Danimarca
2018
colore
DCP
2,39:1
85'




Asger Holm, poliziotto e operatore telefonico ad un centralino per le emergenze, riceve una chiamata da una donna che è stata rapita. Quando la conversazione improvvisamente si interrompe, comincia la ricerca della donna e del suo sequestratore. Con a disposizione soltanto il telefono, Asger dà inizio ad una corsa contro il tempo per salvare la vittima. Presto però comprende di avere di fronte un crimine ben più grave di quanto inizialmente pensasse.
(da pressbook)

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Asger Holm (Jakob Cedergren)









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sabato 2 marzo 2019

casa di jack



The House That Jack Built
La casa di Jack

Lars von Trier

Danimarca, Francia, Germania, Svezia, Belgio
2018
colore
DCP
2,39:1
152' (155')



Jack è un ingegnere che ama l’architettura in quanto rivelazione artistica ed è impegnato a costruire la sua casa ideale. Mentre percorre una isolata strada immersa nei boschi innevati di una imprecisata località americana, viene fermato da una donna con l’auto in panne, malvolentieri si offre di aiutarla malgrado la signora sia un’insopportabile scocciatrice, l’accompagnerà nel vicino villaggio da un fabbro, suo conoscente, che le possa riparare il cric rotto consentendogli in tal modo la sostituzione della ruota forata. Durante i trasferimenti dal luogo dove l’auto si è fermata al paese, tra i due si instaura un inquietante dialogo e si capisce che Jack è un serial killer molto particolare e feroce. La donna sarà solo la prima vittima di una serie di omicidi, definiti incidenti.


Per molti anni ho girato film su donne buone, ora ho fatto un film su un uomo malvagio.
(Lars von Trier)





sabato 9 febbraio 2019

tramonto




Napszállta

László Nemes

Ungheria, Francia
2018
colore
35 mm
1,85:1
142'



1913, Budapest, nel cuore dell’Europa. La giovane Irisz Leiter arriva nella capitale ungherese inseguento il sogno di diventare modista nella leggendaria cappelleria appartenuta ai suoi defunti genitori. Giunta al negozio, tuttavia, viene cacciata dal nuovo proprietario, Oszkár Brill. Mentre nel negozio Leiter fervono i preparativi per ricevere ospiti importanti, improvvisamente un uomo si presenta a Irisz, alla ricerca di un certo Kálmán Leiter. La giovane donna si rifiuta di lasciare la città ed inizia a seguire le tracce di Kálmán, unico legame con un passato ormai perduto. La sua ricerca la conduce, attraverso le buie strade di Budapest, illuminate solo dall’insegna del negozio Leiter, ad immergersi nel tumulto di una civiltà alla vigilia della propria rovina.
(da Pressbook)
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Già prima di iniziare le riprese del mio primo lungometraggio Il figlio di Saulavevo in testa l’idea di fare un film su una donna sola, persa nel suo mondo, un mondo che cerca di comprendere senza alla fine riuscirci. Probabilmente influenzato da una certa tradizione letteraria e cinematografica dell’Europa centrale, mi sono sentito attratto da una protagonista in parte circondata dal mistero e le cui azioni gli spettatori devono continuamente valutare e rivalutare, diventando persino, a un certo punto, una figura di dimensioni inaspettate, come una strana Giovanna d’Arco dell’Europa centrale.
(László Nemes)


Irisz Leiter (Juli Jakab)